Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD)

Individuazione di un ufficio cui affidare la transizione alla modalità operativa digitale.

Tutte le Amministrazioni sono obbligate a individuare un ufficio cui affidare la transizione alla modalità operativa digitale e i conseguenti processi di riorganizzazione finalizzati alla realizzazione di un'amministrazione digitale (e-government) e aperta (open government), di servizi facilmente utilizzabili e di qualità, attraverso una maggiore efficienza ed economicità.

 

Quali sono le funzioni del Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD)?

All’ufficio RTD sono attribuite funzioni di indirizzo, pianificazione, coordinamento, e monitoraggio in materia di:

  1. Sicurezza informatica e accessibilità

  2. Sviluppo dei sistemi informativi e dei servizi esterni e interni forniti dagli stessi

  3. Riorganizzazione e reingegnerizzazione dei processi

  4. Miglioramento della qualità dei servizi (interni ed esterni) e soddisfazione dell’utenza in una prospettiva di ottimizzazione dei tempi e dei costi

  5. Diffusione all’interno dell’Amministrazione dei sistemi di identità e domicilio digitale, posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico

  6. Integrazione e interoperabilità tra i sistemi dell’Amministrazione e il punto di accesso telematico attivato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

  7. Acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione

Come viene nominato e quali competenze deve possedere?

Il responsabile dell’ufficio è un dirigente o altra figura apicale (nel caso in cui l’organizzazione non abbia dirigenti) che risponde - con riferimento ai compiti relativi alla transizione alla modalità digitale - direttamente all’organo di vertice politico, che lo nomina. In assenza di quest’ultimo, il responsabile dell’ufficio per il digitale è nominato dal vertice amministrativo al quale poi risponde. Deve essere dotato non solo di adeguate competenze tecnologiche ma anche manageriali, giuridiche e organizzative. Le Pubbliche Amministrazioni diverse dall’Amministrazione dello Stato possono esercitare le funzioni relative all’attuazione delle linee strategiche per la riorganizzazione e la digitalizzazione dell’Amministrazione anche in forma associata. I riferimenti del responsabile per la transizione alla modalità digitale devono essere inseriti sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA).

Chi sono i suoi interlocutori?

Una volta individuato, spetta al responsabile per la transizione al digitale l’impulso e il coordinamento di tutte le attività legate al rispetto delle norme in materia di digitalizzazione. Si rapporta con tutti gli altri dirigenti nonché con le altre figure interne che si occupano della digitalizzazione, anche per quanto riguarda l’attuazione delle disposizioni contenute nella normativa vigente e nel Piano Triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione. Il RTD rappresenta, anche in virtù della sua indicazione in IPA, il punto di contatto dell’amministrazione verso l’esterno per le questioni legate alla digitalizzazione. I suoi interlocutori sono, anzitutto, il Governo (delle cui direttive deve promuovere l’attuazione) e le altre pubbliche amministrazioni (specialmente con riferimento all’interoperabilità e alla cooperazione applicativa). Ha rapporti con l’Agenzia per l’Italia Digitale per le attività di attuazione del Piano Triennale e con il Difensore civico per il digitale relativamente alle segnalazioni di cui sarà destinataria l’amministrazione. Rappresenta un punto di riferimento anche per tutti gli utenti rispetto ai servizi on line e ai diritti digitali di cittadini e imprese previsti dal CAD.

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